Ultimo viaggio, infatti risale ad Ottobre 2009 viaggio in moto.
Optiamo per la nave per arrivare nell'isola, partenza da Genova alle 19:00, e subito conosciamo un siciliano Doc di Messina , sta tornando da un viaggio in moto, vediamo subito come buon auspicio questa nuova amicizia, durante il tragitto in nave verso Palermo, Paolo D’Onofrio , questo è il nome dell'amico siciliano, che ci da un sacco di informazioni su itinerari da fare in moto, e altre informazioni molto importante sull'isola. Ma mentre arriviamo a Palermo si uniscono a noi una coppia di tedeschi che anche loro in moto stanno per arrivare nell'isola, io avevo prenotato un Bed and brekfast vicino al porto, mentre gli amici tedeschi non avevano nessuna prenotazione, ma dopo qualche telefonata al B&B riusciamo a sistemarli. passeremo una bella serata a Palermo insieme a questi nuovi amici tedeschi, cenando nella "Antica Focacceria S.Francesco" dove assaggiamo il panino con la milza specialità di Palermo consigliata da Paolo D’Onofrio, lui nel fra tempo viaggia verso casa sua Messina.
La mattina seguente partiamo per il primo giorno da turisti motociclisti nell'isola , direzione verso ovest , prima tappa ammiriamo i splendidi paesaggi dei dintorni di San Vito lo Capo dove c'è l'area naturalistica protetta dello Zingaro qui la costa non è attraversata da nessuna strada tranne un km che percorriamo da San Vito fotografando i paesaggi ricchi di fauna e flora.
Lasciata la riserva direzione Erice posta sulla sommità del monte omonimo è oggi famosa oltre che per le sue bellezze artistiche e naturali, anche per i convegni fra scienziati di fama internazionale, che si svolgono presso Centro Internazionale di Cultura Scientifica Ettore Majorana, Erice è anche nota per la produzione di ottimi dolcetti alla mandorla, che si possono acquistare nelle pasticcerie specializzate presenti nelle principali vie del paese, e per la produzione di artistici tappeti d'artigianato locale . Non possiamo non assaggiare i fantastici dolcetti. Arriviamo a Trapani un giro per le vie del centro vistiamo la cattedrale il mercato del pesce che a quest'ora non rimane che il bel porticato che affaccia sul mare. Nel tragitto verso Marsala ci fermiamo a vedere le saline dove degli uomini estraggono il sale bianchissimo che abbaglia strada facendo.
Marsala, penso che tutti conoscano la storia e sanno che qui sbarco Garibaldi e altri 1000 per l'unificazione dell'Italia, ma noi ci limiteremo a visitare i monumenti tra cui la cattedrale la chiesa e il convento dei Carmelitani, oltre ad una cena a base di pesce fresco. Direzione Mazzara del Vallo, segnaliamo subito che per arrivare in centro a Mazzara e un imprese e se non avessimo avuto un GPS ci saremmo persi nei vicoletti a senso unico di questa piccola città siciliana , ma tutto e ripagato dalla visita la museo dove risiede il Satiro Danzante l'eccezionale bronzo greco che da solo vale una gita a Mazara del vallo, una statua bronzea di un "Satiro Danzante" ritrovata da alcuni pescatori nel canale di Sicilia. Piccola sosta Sciacca che conserva molte opere d'interesse artistico. Le sue mura, risalenti a varie fasi costruttive ,L'antica Cappella di San Giorgio dei Genovesi è stata costruita nel 1520 dai numerosi mercanti genovesi, La Chiesa di Maria SS. del Soccorso o Duomo si trova in Piazza Don Minzioni e risale al XII secolo.
Proseguendo verso Porto Empedocle ci imbattiamo nella famosa Scala dei Turchi è una parete rocciosa di tipo scoglifero, che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, vicino a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento . È diventata nel tempo un'attrazione turistica sia per la singolarità della scogliera, di colore bianco e dalle peculiari forme. Una obiettivo che avevamo prefissato era la valle dei tempi di Agrigento, ed ora in una giornata ricca di sole con il cielo blu mare di Sicilia, si presenta a noi in tutto il suo splendore, fatti i biglietti visiteremo i vari templi che è inutile descrivere, bisogna assolutamente vederli dal vivo.
Purtroppo il tempo si guasta ed i incontriamo la pioggia ma procediamo visitando Ragusa molto importante visitare il quartiere chiamato Ragusa Ibla che è il quartiere do nacque Ragusa ricco di opere architettoniche in stile tardo Barocco. da qui dirigiamo a Modica « Modica è un'inaspettata meraviglia... È un effetto bizzarro, unico, qualcosa di addirittura irreale come visto nel prisma deformante del sogno, come un immenso fantasmagorico edifizio di fiaba, il quale, anziché di piani, fosse fatto di strati di case. Da questo accastellarsi, svettano campanili e campanili » (Lionello Fiumi) ho preso in prestito questa frase che meglio descrive cosa è Modica !! Visitiamo la piccola città risalendo la scalinata che porta al Duomo San Giorgio, fino ad arrivare a Modica Alta dove e possibile da un terrazzino ammirare tutta la città rimanendo in alto c'è da vedere La Chiesa di San Giovanni Evangelista , una vista merita anche il Duomo di San Pietro che rimane in Modica bassa . Ma l'apoteosi del Barocco si ha in quel paesino di nome Noto che sopra tutto il Duomo meraviglia che porta il nome di Chiesa Madre di San Nicolò che dopo sette anni di ristrutturazione per il crollo del 1996 e possibile ammirare in tutta il suo splendore, ma Noto riserva altre bellezze da visitare come Chiesa di San Carlo al Corso, Chiesa di San Domenico, Porta Reale, e il Palazzo Ducezio.
Vedendo la Sicilia da una Carta geografica subito salta all'occhio la forma di un triangolo noi toccheremo in sella alla nostra moto tutti i tre angoli, il primo angolo a nord ovest ed è San Vito lo Capo , quello a sud è Portopalo di Capo Passero giungiamo sotto una pioggia battente ma l'obiettivo e raggiunto, rimane l'ultimo angolo a nord est ed è Messina.
Dopo la parentesi geografica-geometrica, direzione Siracusa e più precisamente l'isola di Ortigia dove e situato il centro storico con il Duomo costruito sul tempio dedicato ad Athena, la chiesa di Santa Lucia alla Badia Siracusa è celebre nel mondo anche per la presenza del Papiro che cresce rigoglioso tra le sponde del fiume Ciane e in Ortigia nella fonte Aretusa. purtroppo la mattina seguente volevamo vedere il teatro greco di Siracusa ma il tempo piovoso non ce lo permette.
Giungiamo a Catania di Mattino e grazie ad un benzinaio che ci permette di parcheggiare la moto carica di valigie, ci facciamo un giro nel mercato del pesce, ricco di poesia, pescivendoli che strillano gente che cerca di contrattare l'acquisto tutto condito con colori e odori tanto forti da stordire, entriamo in una friggitoria del mercato dove ci mangiamo due arancini fatti sul momento, entrando in pizza Duomo si nota la Fontana dell'Amenano , il nome deriva dal fiume sottostante molto bella e la Cattedrale di Sant'Agata, la Fontana dell'Elefante e la via Etnea che attraversa tutta catania da sud a nord partendo da Piazza del Duomo ed arrivando dopo circa tre km al Tondo Gioeni. Nonostante il brutto tempo optiamo per andare sull'Etna non sara una decisione molto felice ma nonostante tutto siamo contenti di esserci andati, durante la salita al rifugio Sapienza ci rendiamo conto da quanto materiale Lavico il vulcano emetta valli ricoperte di Lava ormai dura, case sommerse o quasi, che rimangono li come unica costruzione artificiale ancora in piedi.
Taormina è uno dei centri turistici internazionali di maggiore rilievo della Sicilia; per il suo incantevole paesaggio naturale, le bellezze marine e i suoi monumenti storici, rimaniamo incantati dal Teatro greco-romano, visto anche la giornata splendida entriamo a Taormina dalla Porta Messina, per poi arrivare alla Piazza della Cattedrale passando dalla fontana barocca del 1635 e il palazzo Corvaja.
Raggiungiamo Messina l'angolo a nord est del triangolo geografico-geomatrico spiegato in precedenza. Mentre raggiungiamo Messina chiamiamo al telefonino L'amico conosciuto nell'arrivo in nave in Sicilia Paolo D’Onofrio vi ricordate lui si ricorda di noi e subito si mette al lavoro per trovarci la sistemazione per la notte e organizza una cena con tutto il direttivo del BMW Motorrad Club di Messina, nel pomeriggio ci porta a visitare Messina e a Mangiare un buonissimo arancino , ci fa presente che il giorno dopo il loro Moto Club aveva organizzato una gita sulle montagne, più precisamente a Floresta piccolo comune sui pendii dell'Etna, a questo punto non possiamo che unirci a loro in una splendida giornata , anche se il tempo non è dalla nostra , ci uniamo ad altri circa cento motociclisti , ci invitano a mangiare in un ristorante dove ci servono ogni ben di Dio che la terra di queste parti produce funghi,formaggi,carni, pasta fatta in casa, tanta allegria musica dal vivo di una Banda locale. Conserviamo un bellissimo ricordo con gli Amici del BMW Motorrad Club di Messina naturalmente tutto a loro spese ringraziamo l'ospitalità dei siciliani.
Finita a malincuore la parentesi con Messina e i messinesi, ci dirigiamo sulla costa nord direzione Palermo, ma prima visiteremo Cefalù.
Dopo due giorni saremo in nave verso Genova. Di questo viaggio conserveremo un mare di ricordi ed emozioni che viaggeranno con noi per sempre.